Opere e installazioni di Titti Faranda nella residenza e nel frantoio di I&P: «nella Tuscia sullo sfondo del Mar Tirreno e nei profumi dell'olio nuovo». Una serie di oggetti in movimento che raccontano un Mediterraneo ferito dall'uomo.
Tra gli eventi Fuori Sagra per la 65ª edizione della Sagra dell’Olivo di Canino, Medit Errando porta nella Tuscia alcune opere della serie omonima di Titti Faranda — una riflessione sull’umanità forte che riassunta negli innumerevoli significati dell’ulivo e dell’olio di oliva.
Le opere sono ospitate nella residenza e nel frantoio di I&P — Azienda Agricola Ione Zobbi, fondata dall’Ing. Paolo Borzatta.
L’artista
Titti Faranda nasce a Capo d’Orlando (ME), si trasferisce a Roma che diventa la sua città adottiva. Di professione avvocato, coltiva fin da giovane la passione per l’arte contemporanea. Dal 2022 esce allo scoperto con la sua prima mostra al pubblico.
Il suo linguaggio artistico nasce dalla pratica dell’Assisted Ready-Made: oggetti sottratti allo smaltimento si trasformano in opere d’arte, acquistando una nuova vita grazie al processo creativo del riciclo. Nascono quadri, sculture, installazioni che aprono lo sguardo alla curiosità di un mondo rigenerato.
Tra le sue mostre: Pavlovian Echoes “Fil Rouge” — Rome, Palladium Foundation (2023); RAW — Rome Art Week (2024); In Capo al Centro Arte, Capo d’Orlando (2025); Fondazione Musama, Capo d’Orlando (2025).
Info
Date: 6, 7 e 8 dicembre 2025
Orario: 10:00 – 18:00
Ingresso: libero
Contatti: 392 1058829